Le comunità energetiche rinnovabili sono una delle realtà più interessanti e, al tempo stesso, più complesse da comunicare nel panorama energetico italiano.
Hanno una storia autentica da raccontare, un legame con il territorio che poche altre forme di organizzazione possono vantare, e dei valori che risuonano con una parte crescente della popolazione.
Il motivo è quasi sempre lo stesso: si investe nelle infrastrutture, nei pannelli, nei contatori intelligenti, ma si sottovaluta quanto sia importante investire nella narrazione.
Chi conosce il settore sa quanto le comunità energetiche siano diverse tra loro. Quella di un borgo montano in Trentino ha caratteristiche, aspettative e valori completamente diversi da quella di un quartiere urbano di Bologna o di un distretto industriale dell’area milanese.
Eppure, guardando i materiali comunicativi di molte CER, sembra che provengano tutte dallo stesso template: gli stessi colori generici del ‘green’, le stesse immagini stock di pannelli solari, gli stessi gadget da catalogo che potrebbero portare il logo di chiunque. Questo è un errore che ha un costo concreto.
L’identità comunicativa di una comunità energetica si costruisce su tre livelli. Il primo è l’identità visiva: i colori, il logo, la tipografia, applicati con coerenza su tutti i supporti compresi i gadget e i materiali per gli eventi. Il secondo è la narrazione territoriale: cosa c’entra questa CER con questo posto specifico? Qual è la storia che la rende unica? Questa narrazione deve essere presente in ogni comunicazione, anche in un semplice kit di benvenuto per i nuovi soci. Il terzo livello è la qualità percepita degli strumenti fisici: ogni oggetto consegnato dice qualcosa di preciso sull’attenzione che la comunità dedica ai dettagli.
I colori, il logo, la tipografia, applicati con coerenza su tutti i supporti compresi i gadget e i materiali per gli eventi.
Cosa c’entra questa CER con questo posto specifico? Qual è la storia che la rende unica? Questa narrazione deve essere presente in ogni comunicazione, anche in un semplice kit di benvenuto per i nuovi soci.
Ogni oggetto consegnato dice qualcosa di preciso sull’attenzione che la comunità dedica ai dettagli.
Quando una comunità energetica avvia una campagna di reclutamento nuovi soci, ha bisogno di strumenti tangibili che supportino la comunicazione verbale. Un kit di adesione ben progettato, consegnato fisicamente al momento dell’iscrizione o spedito a casa del nuovo socio, trasforma un atto burocratico in un momento di appartenenza.
Non si tratta di spendere molto. Si tratta di scegliere bene. Un oggetto utile nella vita quotidiana, pensato con cura e coerente con i valori della comunità, crea un ricordo positivo che un documento di adesione da solo non riesce a costruire.
Per le produzioni europee su misura, i tempi di realizzazione si aggirano sulle 3/4 settimane. Per i gadget da catalogo, 7-10 giorni lavorativi sono sufficienti nella maggior parte dei casi. Ma il processo di selezione, approvazione dei campioni e revisione grafica richiede tempo aggiuntivo.
Chi lavora con Bybrand sa che la prima cosa che facciamo è capire quando serve il prodotto, non cosa vuole il cliente. Il resto del processo lo costruiamo intorno a quella scadenza. Per approfondire come supportiamo i team marketing del settore energetico visita la pagina del settore energetico.
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